Report Vendemmia 2023

L’annata 2023 può essere considerata una delle più atipiche, difficili e “dimenticabili” dell’ultimo secolo. Dopo anni abbiamo perso la leadership nella produzione mondiale di vino, lasciando il titolo ancora una volta alla Francia (stimati 45 milioni di ettolitri); sul terzo gradino del podio resta ancora la Spagna con 36 milioni (-12%). Questa è stata un’annata molto impegnativa, nella quale non sono mancate la Peronospera, importanti riduzioni della quantità complessiva e condizioni meteorologiche avverse e complicate dovute ai cambiamenti climatici. Ciò che senza dubbio è emerso in questa annata vendemmiale è il ruolo fondamentale dell’agronomo all’interno dei vigneti, per contrastare tutte queste problematiche che saranno sempre più all’ordine del giorno nei prossimi anni. Nel 2023 la produzione complessiva è stata di 44 milioni di ettolitri, con un calo complessivo del -12% rispetto al 2022, e sono state occupate 1,5 milioni di persone. In Italia la situazione è molto variegata: andamenti positivi e addirittura in crescita al Nord, negativi al Centro e drammatici al Sud, dove si è arrivati anche al -40% della produzione.

 

Tenuta San Leonardo – Trentino Alto Adige

La vendemmia è iniziata il 19 settembre con il Merlot, seguito dal Cabernet Sauvignon e infine dal Carmenere a metà ottobre. Raccolta molto buona sul piano qualitativo mentre sul piano quantitativo si registra un calo piuttosto importante, tra il 20% e il 30% sulle uve rosse e un calo del 10% sulle uve bianche a causa della Peronospora. L’azienda si aspetta comunque dei vini davvero interessanti: settembre ha favorito una splendida maturazione delle uve, che ha regalato colori e profumi davvero magnifici ai mosti in fermentazione.

 

Lea Winery – Friuli Venezia Giulia

I vigneti di Lea Winery sono stati fortunatamente colpiti solo in parte dal maltempo e il grande caldo della seconda metà di agosto ha svolto un’azione ricostituente. In ogni caso, l’azienda può contrastare le condizioni meteorologiche estreme grazie al suo sistema di irrigazione a goccia, all’agricoltura biologica e a un concetto di produzione globale sostenibile. Il team esperto di Lea ha iniziato la raccolta del Pinot Grigio all’inizio di settembre e ha continuato nelle settimane successive con gli altri vitigni a bacca bianca (Ribolla Gialla, Glera, Traminer, Chardonnay…). Subito dopo la raccolta, le uve sono state lavorate su tre distinte linee di produzione, utilizzando una pigia-diraspatrice e due diverse presse pneumatiche orizzontali, al fine di evitare fenomeni ossidativi, fermentazioni anticipate ed indesiderate, e volatilizzazione degli aromi che altrimenti comprometterebbero la qualità del vino. Nonostante le condizioni climatiche di quest’estate, l’azienda nutre grandi aspettative per gli orange wine di questa annata: nonostante la resa produttiva sia stata inferiore, la qualità è sempre ottima.

 

Serre – Veneto

La vendemmia è iniziata a metà settembre, in ritardo rispetto agli anni precedenti, a causa delle temperature moderate durante il periodo estivo. Queste hanno consentito, comunque, di ottenere uve con una buona acidità. Nonostante i fenomeni meteorologici sfavorevoli che hanno caratterizzato le zone nell’ultimo periodo, l’azienda nutre ottime aspettative sui propri vini. La vendemmia è iniziata con la selezione del vigneto più adatto alla produzione del 58, referenza di grande importanza per l’azienda e con il processo produttivo più particolare. Si è proseguito, poi, con il taglio del cespo a frutto.

Santa Lucia – Franciacorta

La vendemmia Santa Lucia è iniziata a metà agosto e si è conclusa il 2 settembre. Nonostante gli eventi climatici avversi di inizio estate – alluvioni e grandinate – le uve erano di ottima qualità e sane, con una buona acidità e profilo aromatico. Ottima vendemmia anche dal punto di vista quantitativo. L’azienda prevede un’annata eccezionale per i propri vini, anche per il Millesimato e la Riserva.

 

Pratello – Lombardia

Nel 2023 il tempo non è stato magnanimo e le condizioni meteorologiche estreme hanno interessato Pratello, danneggiando di conseguenza alcuni vigneti. La vendemmia è iniziata il 30 agosto, con qualche settimana di ritardo rispetto agli anni precedenti a causa delle continue piogge dei mesi precedenti che non hanno agevolato la maturazione delle uve. Il clima caldo e asciutto di settembre ha permesso alle uve di rimanere più a lungo sulla pianta e di raggiungere un buon livello di maturazione. La zona della Valtenesi, grazie alla bravura di Nathan, Nicolò e degli altri ragazzi, ha portato buoni risultati nonostante le difficoltà del meteo. Sono previsti ottimi vini rossi, grazie al clima settembrino, e anche un buon Lugana, anche se la produzione sarà leggermente inferiore rispetto alle annate precedenti.

 

Vallebelbo – Piemonte

La vendemmia 2023 è stata sicuramente un’annata più povera in termini di quantità, a causa del lungo periodo di siccità che ha interessato la zona. Dal punto di vista qualitativo, invece, il 2023 è stato un anno prestigioso: sono previsti vini di ottima qualità. La vendemmia è iniziata con Pinot Nero e Chardonnay, seguiti da Moscato Bianco, Dolcetto e Barbera; questi sono i principali vitigni utilizzati dall’azienda per produrre i suoi vini. La vendemmia si è conclusa a metà settembre.

 

La Madonnina – Toscana

La vendemmia 2023 per La Madonnina è stata un anno da ricordare; i risultati sono stati eccezionali sia in termini di qualità che di quantità. La vendemmia è iniziata verso la metà di settembre e si è conclusa a metà ottobre. Nelle zone più alte e meno soleggiate, dove si trovano le viti più giovani, la vendemmia è stata eccezionale; mentre nelle zone più vocate e fertili, dove vengono coltivati i vitigni più antichi e storici, le uve verranno utilizzate per produrre vini da ricordare.

 

Santavenere – Toscana

La vendemmia 2023 di Santavenere è iniziata con lo Chardonnay a fine settembre, è proseguita con il Merlot, per concludersi in questi giorni con il Sangiovese. Nonostante le difficoltà climatiche, la qualità e le quantità del raccolto sono buone. Si preannunciano quindi vini di ottima freschezza e con un potenziale di invecchiamento davvero importante.

 

Cantine del Notaio – Basilicata

La vendemmia è iniziata a settembre con le varietà a bacca bianca ed è proseguita con l’Aglianico del Vulture a metà ottobre. A causa della siccità l’azienda ha subito una perdita di circa il 40% in termini quantitativi; si sono registrate temperature piuttosto elevate durante tutto il periodo della vendemmia. Nonostante questo, le uve sono di altissima qualità e si prevedono, quindi, vini eccezionali.

 

Mottura – Puglia

Le abbondanti e continue precipitazioni che hanno caratterizzato la primavera hanno provocato malattie patogene nel vigneto, a cominciare dalla peronospora. Ciò ha comportato un calo medio della produzione di circa il 30%. I danni sono stati però contenuti dal punto di vista qualitativo con un’attenta gestione scientifica del vigneto. Da alcuni anni, infatti, Mottura ricorre alla viticoltura di precisione attraverso tecnologie di campo in grado di monitorare il microclima dei vigneti e quindi prevedere, in base alle condizioni climatiche, attacchi di agenti patogeni.

 

Sibiliana – Sicilia

Per Sibiliana, ma in Sicilia in generale, la vendemmia 2023 è stata piuttosto insolita rispetto ad altre annate: le condizioni climatiche estreme hanno alterato la normale crescita e maturazione delle uve. Il 2023 è stato una grande sfida per i viticoltori siciliani, soprattutto nel mantenimento dei vigneti in condizioni sane; ma grazie ad un’attenta dedizione e al duro lavoro, sono riusciti ad ottenere dei buoni frutti. La vendemmia dei soci viticoltori dell’azienda è iniziata nell’ultima settimana di luglio e le prime uve ad essere raccolte sono state Pinot Grigio e Grillo. La vendemmia non è stata uguale a quella delle annate precedenti in termini di quantità; tuttavia, il lungo periodo di maturazione ha permesso di trovare il giusto equilibrio tra zucchero e acidità.

 

Palmento Costanzo – Sicilia

I vigneti di Palmento Costanzo sono stati colpiti dalla Peronospera e da forti piogge nel mese di maggio. Di conseguenza l’azienda ha perso circa il 30% della produzione rispetto agli altri anni; tuttavia, grazie alla sua posizione ottimale, ha subito meno danni rispetto ad altre cantine. La vendemmia è iniziata a fine agosto con il Nerello Mascalese per le basi spumante, è proseguita con le altre varietà bianche e rosse, ed è terminata con qualche settimana di anticipo rispetto agli altri anni. Le uve sono di buona qualità, quindi si prospettano vini interessanti.